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Ciclone Harry si abbatte sull’Italia, vento fortissimo ovunque: perché è così violento e quando finisce

Ciclone Harry evento meteo

Il ciclone Harry sta colpendo l’Italia con venti violentissimi e piogge eccezionali, una tempesta mediterranea fuori scala.

In queste ore il meteo sull’Italia è dominato, senza ombra di dubbio, da una situazione particolarmente complessa e delicata. Il ciclone mediterraneo ribattezzato Harry dalla comunità scientifica si è abbattuto con forza sulle Isole Maggiori, sulla Calabria e su ampie zone del Sud.

Ci sono condizioni atmosferiche che gli stessi esperti definiscono eccezionali. Vento molto forte, piogge insistenti e mari agitati stanno causando disagi diffusi, mentre cresce la preoccupazione per il rischio idrogeologico.

Il meteo italiano messo in ginocchio dal ciclone Harry

Ciò che rende il ciclone Harry così violento, infatti, è la sua struttura. Non si tratta della classica perturbazione di passaggio, però di un sistema ciclonico profondo e ben organizzato, capace di generare effetti simili a quelli di una tempesta tropicale pur sviluppandosi nel Mediterraneo. Alla base di tutto c’è una combinazione precisa di fattori atmosferici e marini: temperature del mare più alte della media e l’arrivo di aria più fredda in quota. Il risultato è un mix esplosivo che alimenta il ciclone e ne mantiene la forza.

Un altro elemento critico è la lentezza con cui il sistema si muove. Il ciclone sta infatti stazionando tra Sardegna, Sicilia, Calabria e il tratto di mare che guarda verso le coste libiche, continuando a scaricare pioggia sulle stesse aree. Questo aspetto, senza ombra di dubbio, aumenta i rischi perché i terreni, già saturi d’acqua, faticano ad assorbire ulteriori precipitazioni.

Maltempo in Italia
Piogge torrenziali e vento, fino a quando durerà il ciclone Harry in Italia – leonardo.it

A confermare la gravità della situazione è anche Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it, che ha spiegato come i fenomeni associati al ciclone siano persistenti e intensi. Nelle prossime ore sono attesi nubifragi sulle Isole Maggiori e sulla Calabria, con accumuli di pioggia che localmente potrebbero superare i 200 millimetri in 24 ore. Si tratta di quantitativi molto elevati, capaci di provocare allagamenti, frane e smottamenti in tempi rapidi.

Oltre alle piogge, però, a preoccupare è anche il vento. Le raffiche soffiano con intensità notevole, soprattutto lungo le coste e nelle aree esposte, causando difficoltà nei trasporti, danni alle strutture e problemi alla navigazione. I mari risultano molto mossi o agitati, con condizioni particolarmente critiche per i collegamenti marittimi.

La domanda che molti si pongono è quando finirà questa fase di maltempo così intenso. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il ciclone Harry dovrebbe iniziare gradualmente a perdere forza nelle prossime 24-48 ore, spostandosi verso est. Tuttavia, fino ad allora, il tempo resterà instabile e a tratti pericoloso, soprattutto nelle zone già colpite dai fenomeni più intensi.

Senza ombra di dubbio, eventi come questo mostrano quanto il Mediterraneo stia cambiando dal punto di vista meteorologico. Cicloni così potenti, un tempo rari, stanno diventando sempre più frequenti, anche a causa di mari più caldi e di configurazioni atmosferiche favorevoli. Per questo, episodi come il ciclone Harry rappresentano non solo un’emergenza da gestire, ma anche un segnale chiaro di un contesto climatico che richiede attenzione e prevenzione costanti.

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ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2026 11:39

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